A special place di Peter Straub

Potrei liquidare il commento a questo libricino di poco peso, e che per questo potrebbe sembrare poco minaccioso o comunque inidoneo a fare veri danni, con una parola: disturbante.

Ma sarebbe riduttivo.51iqfyinqyl-_sx356_bo1204203200_

L’ho ripescato dal fondo di uno di quei grandi contenitori vicino alle casse di un supermercato di montagna, questo week end, e ho incominciato a leggerlo nei ritagli di tempo un paio di giorni fa. L’ho finito oggi e il primo istinto che ho avuto, dopo aver letto l’ultima pagina, è stato quello di nasconderlo sulla mensola più alta della libreria, lontano da mani innocenti. Perché per “A special place” non è certo un banale thriller, come qualificato in copertina. E, a mio parere, non è nemmeno un horror propriamente detto. E’ un tuffo nel buio. E per quanto le pagine che fungono da trampolino siano poche, garantiscono una spinta sufficiente per una immersione in acque scure e dalle quali risulta difficile riemergere, una volta completata la lettura.

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