Netflix su Ubuntu 14.04 si può!

Sabato pomeriggio ho perso la mia tranquillità.

Mi sono iscritto al primo mese gratuito di abbonamento a Netflix, solo per scoprire che potevo beneficiare del servizio da tutti i dispositivi di casa, tranne che dal mio amato portatile con sistema operativo Ubuntu.

Possibile, mi sono chiesto?

In effetti, ciò che per gli utenti dei sistemi operativi più diffusi è scontato, per l’utente Linux è spesso il frutto di qualche tribolazione. Ma anche questo rende più interessante l’utilizzo di questo sistema operativo. (E agli occhi di qualcuno giustifica la qualifica di masochisti per i suoi utenti).

In ogni modo, per utilizzare Netflix ho scoperto che sarebbe stato sufficiente installare Chrome, ma Google ha deciso di eliminare la versione del suo browser per macchine a 32-bit…indovinate da quando? Da marzo 2016. E indovinate che macchina potevo avere io?

Esatto. Proprio quella.

E avrei quindi dovuto rinunciare a vedere la prima stagione di “Jessica Jones” di cui tanto bene si dice in giro?

Ho dovuto visitare diversi siti per trovare una risposta. Ed è stata positiva. Esiste una soluzione.

Per farla breve, è possibile avvalersi di un software per Mozilla che simula un plugin Microsoft (Silvelight) in ambiente Ubuntu. O almeno così mi pare di aver capito. Semplice, no?  Continua a leggere

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Una piacevole sorpresa: l’edizione italiana di F&SF

Con il lavoro, una moglie e due bambini, non necessariamente in questo ordine per importanza, i momenti per leggere si sono fatti rari e frammentati. Di solito, più che altro, approfitto di quando tutti schiacciano un pisolino nel week end, per cercare di diminuire un po’ l’altezza della pila di libri e fumetti da leggere,ma resta il fatto che lunghe sessioni di lettura sono fuori discussione. Non che mi lamenti, per carità. Portare i bambini al parco è diventato il mio passatempo preferito, ma si sa, le vecchie abitudini di un lettore incallito sono dure a morire.fsf-g-014
La soluzione? Ho ripiegato sui racconti. Perché se posso leggere poco, almeno con i racconti arrivo comunque ad avere la soddisfazione di una lettura completa. E non corro il rischio di rovinarmi un romanzo, dimenticandomi di volta in volta avvenimenti e personaggi.
E poi, ammettiamolo, ho sempre avuto una passione per la narrativa breve. Dunque, quale momento migliore per assecondarla?
E così, nell’intraprendere una caccia alle raccolte di racconti disponibili sul mercato, mi sono imbattuto, in edicola, nella inaspettata copertina di Fantasy & Science Fiction.
Si tratta della edizione italiana di un celebre magazine americano, e il titolo della testata credo sia piuttosto eloquente in merito al contenuto. Se volete approfondirne la storia, la pagina di wikipedia a questo link è piuttosto esauriente.
Per quel che mi riguarda, era proprio ciò di cui avevo bisogno.

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Ut

Ut, la miniserie di sei numeri scritta da Paola Barbato e disegnata da Corrado Roi, si inserisce in modo dirompente nello scenario di proposte della Sergio Bonelli Editore. Infatti, se da tempo la casa editrice milanese è impegnata nello sforzo di sorprendere i media-19644-w600-c0x256x0x0-q80lettori con nuove serie, miniserie e con un processo di rinnovamento delle testate storiche, tutte facilmente riconducibili a un genere, Ut rappresenta forse la sua sfida più azzardata. Perché al lettore riuscirà difficile se non impossibile attribuire a UT una classificazione, almeno per ciò che si è visto in questo primo numero. Continua a leggere