La mia su “American Sniper”

Non sono un esperto di cinema, ma considero godersi un buon film uno dei piaceri della vita.
E tra i miei registi preferiti, seppure con qualche riserva, posso di certo nominare Clint Eastwood.
Specie l’Eastwood degli ultimi anni.

Français : Clint Eastwood au Festival de Canne...

Français : Clint Eastwood au Festival de Cannes 1993. (Photo credit: Wikipedia)

Tuttavia ho atteso parecchio prima di vedere American Sniper.
Non mi pareva che seguire le gesta del miglior cecchino della storia militare americana, aggiuticatosi un simile titolo per il numero di nemici abbattuti, fosse poi un’esperienza così irrinunciabile.
E invece mi sono dovuto ricredere. Il vecchio Clint mi ha fregato ancora una volta, dopo il finale di Gran Torino. Continua a leggere

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Leggere da vicino, ossia close reading all’italiana

Qualche giorno fa, mi sono imbattuto in un interessante postwhat-close-reading-actually-means del solito, bravissimo, Davide Mana incentrato su come organizzerebbe un corso di scrittura.

E’ emerso che, in sintesi, si tratterebbe in verità di un corso di lettura. Un corso incentrato sulla lettura attenta di cinque racconti, uno alla settimana. Inutile dire che sono rimasto conquistato dall’idea e cercherò per quanto possibile di seguire il consiglio, anche se dubito di riuscire a tenere una tabella di marcia così serrata. In pratica, si tratta di prendere ciascun racconto e leggerlo più volte, prendendo appunti.

 

Ma, in cosa consisterebbe il close reading? In altre parole: su cosa dovrei concentrare l’attenzione, leggendo, al fine di imparare qualcosa in merito alle tecniche seguite dall’autore? Continua a leggere