Del perché non mi piacciono le storie con assassini psicopatici

Potrei scrivere che non mi piacciono perché secondo me non sono altro che storie di malattie, ma forse questa espressione non rende bene l’idea.

E allora proviamoci. Mi pare pertinente parlare dell’ultimo libro di Stephen King, che è poi anche l’ultimo libro che ho letto. Non penso di rovinare la sorpresa a nessuno se dico che si tratta di una detective story con un assassino psicopatico, già macchiatosi dell’uccisione di svariate persone, dapprima impegnato nel tentativo di rovinare la vita del poliziotto che gli dava la caccia – ora in pensione – e poi a progettare un ultimo, grande, atto di folle violenza. Continua a leggere

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Grazie, Glen A. Larson

“So cosa state pensando, e avete ragione”

Vi ricordate questa frase? E’ una di quelle più ripetute dal protagonista Tom Selleck nella serie che l’ha reso famoso, Magnum P.I. Una serie che io ho semplicemente adorato.

Ho ripreso a pensarci da quando ho appreso la notizia della scomparsa dello sceneggiatore Glen Larson, creatore di questa come di altre produzioni seriali, divenute celebri.

E di tutte le serie che ho seguito, quella di Magnum rimane la mia preferita. Continua a leggere

Come è iniziata la mia giornata, ieri

Una delle cose che mi piacciono di WordPress è che aprire un blog qui significa entrare a far parte di una comunità.

Ci sono corsi di scrittura, corsi specifici sul blogging e persino corsi di fotografia.

Inoltre, il contenuto di questi corsi è spesso raccolto in ebook gratuiti.

Tutto ciò per dire che ne ho scaricati un paio e ne sto seguendo i primi esercizi.

20 minuti di scrittura libera, tenendo in movimento le mani, come diceva Natalie Goldberg.

E quello che segue è il risultato del primo esercizio. Continua a leggere

Imago mortis, di Samuel Marolla

 

Avevo diversi libri pronti nel mio ebook a tenermi compagnia durante il viaggio in treno alla volta di Lucca.

Mi sono lasciato però tentare da un’opera della quale avevo di recente letto una recensione entusiasta, Imago Mortis di Samuel Marolla.

Si tratta di un racconto ambientato nella Milano del 2013. Il protagonista è Ghites, un investigatore privato con una caratteristica decisamente peculiare: è in grado di rivivere i ricordi più significativi delle persone passate a miglior vita. Anche il sistema con cui mette in pratica la propria abilità non è esattamente comune: infatti, per entrare in sintonia con la persona defunta di turno, Ghites ne sniffa le ceneri. E non è un dettaglio casuale, perché si tratta per lui di una vera e propria dipendenza, un dono che è anche una maledizione tentatrice, alla quale è difficile sottrarsi. Continua a leggere