Un genitore accettabile

Ho una figlia di quasi sei anni e uno di quasi quattro.
E dalla inevitabile domanda “staremo facendo bene con loro?” mia moglie e io abbiamo fatto discendere una discreta collezione di9788807080548-it libri sull’argomento che in questi giorni più ci sta a cuore: l’educazione dei bambini.
Che se ti fermi un attimo e pensi a quello che stai facendo, o meglio a che cosa potresti causare con il comportamento sbagliato, potresti perdere il sonno.
Ma per quanto, come dicevo, il nostro scaffale dedicato si sia arricchito di diversi testi negli ultimi tempi, il mio riferimento è rimasto uno: “Un genitore quasi perfetto” di Bettelheim.
Per la verità, il titolo italiano è il frutto nella peggiore delle ipotesi di un errore e nella migliore della volontà di consegnare al lettore una promessa di certezza che è lungi dall’autore formulare. Continua a leggere

Annunci

Il collasso dell’Impero di John Scalzi

L’Interdipendenza è la struttura amministrativa di una moltitudine di pianeti distanti tra loro svariati anni luce, ma uniti dal Flusso. E’ infatti esso, una sorta di distorsione spazio temporale, a far sì che anche il più distante tra i pianeti dell’Interdipendenza sia raggiungibile in un viaggio di mesi anziché di molti anni.9781509835072the20collapsing20empire_14_jpg_263_400
L’Impero, insieme alla Chiesa e alle Corporazioni, gestisce il potere e presiede al regolare funzionamento degli scambi tra i pianeti dell’Interdipendenza, perché ciascuno di loro, preso da solo, sarebbe privo delle risorse necessarie alla sopravvivenza, resa possibile solo in virtù della condivisione.
Ma ora qualcosa sta cambiando. Uno Scienziato è certo che il Flusso stia collassando. Il destino dei pianeti dell’Interdipendenza pare segnato, perché ciascuno di loro rimarrebbe inesorabilmente lontano.
Ed è forse un caso che su Fine, il primo pianeta destinato a essere tagliato fuori dal Flusso, sia in corso una rivolta? E perché l’Imperatrice, appena insediatasi dopo la morte del proprio padre e predecessore, è il bersaglio di una serie di attentati? E infine, l’Interdipendenza è nata davvero per garantire a ogni cittadino di ciascun suo pianeta le necessità primarie, o è invece un buon sistema per garantire a pochi ricchezze immense, mentre le masse godono solo dello stretto necessario? Continua a leggere

Grazie, Richard Scarry!

Ricordo molto bene i primi libri che ho posseduto, prima ancora di imparare a leggere. E mi rammarico di non sapere dove siano andati a finire.9788804669166_0_0_300_75

Uno era una sorta di trasposizione letteraria dei cartoni animati di Goldrake di Go Nagai. In pratica, essere nati nella prima metà degli anni ‘70 e subire una sovraesposizione di cartoni animati giapponesi era un tutt’uno a cui non sono sfuggito. E ne sono contento.

L’altro era un libro di Richard Scarry. Non saprei davvero dire di quale si potesse trattare, visto che l’autore americano è passato a miglior vita con all’attivo circa trecento titoli, molti dei quali tradotti anche in Italia.

Però quando di recente mi sono dovuto preoccupare di acquistare dei libri per intrattenere nel modo più intelligente possibile i miei figli, mi sono ben presto imbattuto di nuovo, a distanza di quasi quarant’anni, nelle sue opere. Continua a leggere

“The Terror”

Tre anni e mezzo fa, grazie a questo post di Lucia Patrizi, scoprivo uno dei romanzi che più mi sono piaciuti in assoluto. Si tratta di “La scomparsa dell’Erebus”, in originale The Terror, del grande Dan Simmons.the-terror-amazon-prime-video
Simmons mi aveva già trascinato nella folle avventura interplanetaria della sua trilogia di Hyperion e dopo aver divorato anche il suo capolavoro horror “Il canto di Kalì” e persino la sua serie hard-boiled pubblicata su Il giallo Mondadori, scoprire che mi rimaneva da leggere un’altra sua opera, che si era conquistata una recensione così lusinghiera, mi aveva riempito di euforia. Continua a leggere

“Dean & Me – Una storia d’amore”

Nel decennio compreso tra il 1946 e il 1956, Dean Martin e Jerry Lewis hanno ottenuto un successo incredibile, ben al di là delle loro stesse attese e forse al di là delle attese di chiunque.7be26e178a-e952-4344-890b-22734d0a23887dimg100

Separatamente, alla fine della seconda guerra mondiale, i due conducevano esistenze stentate, ai margini dello showbusinnes di New York. Lewis mimava canzoni vestito di costumi improbabili e Martin raggranellava qualche dollaro come cantante. Occupavano camere d’albergo “tanto piccole che i topi ogni tanto dovevano uscirne per prendere un po’ d’aria” e attendevano in modo spasmodico la grande occasione, che sembrava rifuggirli.

Poi, nel 1946, un incontro occasionale, che accende l’immaginazione di Lewis e al quale lui fa seguire una sorta di corteggiamento. Avrebbe dimostrato a Martin quanto era divertente e l’avrebbe convinto a esibirsi con lui. Quale sia stato l’esito di quel corteggiamento, come si suol dire, è storia.

Poco per volta, l’improbabile coppia formata dal bell’italiano e dal divertente ebreo si guadagnò la fama esibizione dopo esibizione, dapprima in piccoli locali e poi nei teatri più prestigiosi d’America.

I loro spettacoli dal vivo erano sold out e folle di migliaia di persone bloccavano il traffico in Times Square a New York nella speranza di poterli scorgere affacciati dalla finestra dei loro camerini.

Erano quello che si dice un fenomeno di costume. Gli impresari teatrali si contendevano la loro presenza a suon di offerte economiche pazzesche e i loro film erano un successo garantito, tanto che i produttori offrivano loro contratti faraonici.

Eppure, una delle coppie comiche di maggior successo nella storia ha resistito insieme per solo dieci anni. Un periodo breve, verrebbe da dire, specie alla luce del successo ottenuto. Continua a leggere

“La vendetta del diavolo” di Joe Hill

Dopo aver compiuto cose turpi, un mattino Iggy si sveglia e si ritrova sulla fronte un paio di diaboliche corna.

E non è finita. Scopre ben presto di aver acquisito il potere di indurre le persone con cui parla a esprimere liberamente i propri desideri più oscuri e i propri peccati più inconfessabili.147978882005gra_6_227x349_exact

Ma non basta ancora. Perché il contatto fisico gli consente anche di rivivere la vita altrui nei minimi dettagli.

Un bel vantaggio? O piuttosto una maledizione? E che cosa ha fatto per meritarsi un simile cambiamento?

Dopo qualche pagina, in cui le nuove facoltà del protagonista – e il suo nuovo aspetto – ci paiono quasi divertenti, arriva ben presto la risposta.

Basti dire che Iggy scopre che in realtà nessuno a parte suo fratello crede davvero che sia stato qualcun altro a uccidere la sua fidanzata Merrin. Neanche suo padre, sua madre o sua nonna credono alla sua innocenza.

Ma chi ha ucciso davvero Merrin, proprio la sera in cui lui si sarebbe congedato da lei per partire alla volta di Londra per il lavoro sognato da una vita? Continua a leggere

Paper Girls

Per un appassionato di fumetti, trovare il nome di Brian K. Vaughan in copertina equivale a sentirsi una pistola puntata alla tempia da un tizio che ci intima l’acquisto immediato. Insomma, non c’é scelta. Perché per quel che mi riguarda le aspettative per una sua serie sono sempre risultate ben più che ripagate.160607_books_bikeriding-crop-promo-xlarge2

E se pensate che queste prime righe possano rappresentare un preambolo al classico ribaltamento di prospettiva, perché Paper Girls invece quelle aspettative le ha tradite, vi sbagliate di grosso.

Continua a leggere

Dobble e Dobble Kids – un buon regalo per bambini di tutte le età

E’ tempo di regali natalizi e chi sta cercando di rendere speciale il Natale di un bambino si starà spremendo le meningi per trovare quello giusto.dobblekidsin_400_266_90

E siccome ne ho trovato uno che ritengo sia un’ottima soluzione, ho pensato di condividere l’esperienza con questo post.

Quest’anno, sono tornato da Lucca Comics and Games con lo zaino carico di fumetti, in parte destinati anche ai miei figli. Però, ho lasciato un posto per il trasporto della scatola delle carte Dobble Kids. Ed è stata una delle migliori intuizioni che ho avuto nell’ambito degli acquisti di giocattoli destinati ai miei figli.

Di cosa si tratta? E perché penso che sia un gioco stimolante?

Continua a leggere

Grisham vs. King – storie di manoscritti rubati

Il manoscritto rubato di un grande autore. L’intenzione di farci un bel po’ di soldi.
Si tratta dello spunto comune a due libri che ho letto quest’estate: “Il caso Fitzgerald” di John Grisham e “Chi perde paga” di Stephen King.
Nel libro di Grisham, a prendere il volo da una biblioteca universitaria sono niente meno che i manoscritti di Francis Scott Fitzgerald. Tutti i suoi romanzi più famosi vengono rubati da una banda di ladri e finiscono nel circuito dei libri rubati. Giungono così a un libraio senza troppi scrupoli. E’ simpatico, adora i libri, ha ben poche remore morali ed è molto sicuro di sé. Una scrittrice in crisi economica e creativa, cresciuta sull’isola dove vive il libraio, è ingaggiata per incastrarlo e recuperare i libri. Continua a leggere